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FAVAMOD — Modellazione Integrata Frane di Colata e Vulnerabilità Pendii

FAVAMOD è una Piattaforma Informatica Specifica (PIS) progettata per la valutazione della stabilità dei pendii e la simulazione numerica avanzata dell'innesco e della propagazione delle frane di colata (debris flow).

La PIS integra in un'unica catena numerica tre modelli complementari:

  1. TopoIndex: calcolo degli indici topografici e delle direzioni di flusso a partire dal DEM.
  2. TRIGRS (Transient Rainfall Infiltration and Grid-Based Regional Slope-Stability Model): modellazione transitoria dell'infiltrazione e valutazione della stabilità a scala regionale.
  3. GeoFlow: modello numerico idromeccanico bifase bidimensionale integrato sulla profondità (depth-integrated) per la simulazione della propagazione a lungo raggio (long-runout) ed accumulo delle colate di detrito (debris flow).

Requisiti e Preparazione Dati (BADA e LabSit)

Prima di poter avviare la modellazione numerica in FAVAMOD, occorre predisporre l'ambiente operativo:

  1. Caricamento Dataset BADA: accedere alla sezione Gestione dataset - BADA e caricare i file raster di input (es. elevation_grid, direction_grid, slofil, zonfil), associandoli ai relativi template forniti dalla piattaforma.

Gestione Dataset BADA

  1. Creazione LabSit e Aggiunta PIS: accedere a un Laboratorio in Sito (LabSit) a Grande Scala e aggiungere la PIS FAVAMOD v1. Verrà resa disponibile la procedura guidata a 7 step per la configurazione ed esecuzione del flusso di lavoro.

Configurazione PIS FAVAMOD


Struttura del flusso di Lavoro (Procedura guidata a 7 Step)

La PIS FAVAMOD gestisce la modellazione attraverso un flusso di lavoro guidato suddiviso in 3 Fasi principali e 7 Step consecutivi:

FaseStep UIDescrizione OperativaOutput / Layer Generati
PrerequisitiBADA & LabSitCaricamento dei dataset in BADA, creazione del LabSit e configurazione della PIS FAVAMOD v1Dataset pronti su BADA, istanza PIS FAVAMOD configurata
Fase 1: TopoIndexStep 1: Connessione BADASelezione del CRS di destinazione e associazione dei dataset BADA per elevazione (elevation_grid) e direzione di flusso (direction_grid)Griglie ASC riproiettate, Layer GeoServer elevation_grid e direction_grid
Step 2: Configurazione file TopoIndexImpostazione dei parametri idrologici/topografici ed esecuzione del modulo TopoIndexInput tpx_in.txt e archivio griglie riproiettate
Step 3: Output di TopoIndexVerifica, consultazione log (TopoIndexLog.txt) e download dei file prodotti da TopoIndexTopoIndexLog.txt e file per TRIGRS
Fase 2: TRIGRSStep 4: Configurazione file TRIGRSAssociazione mappe geotecniche/idrologiche (slofil, zonfil, ecc.), definizione parametri fisici e profilo pioggiaInput tr_in.txt e griglie di output TRfs_min, TRz_at_fs_min, TRp_at_fs_min
Step 5: Output di TRIGRSConsultazione e download delle griglie di stabilità prodotte da TRIGRSLayer GeoServer trfs, trz, trp e file .asc
Fase 3: GeoFlow & RisultatiStep 6: Configurazione file GeoflowPerimetrazione interattiva dei poligoni di innesco sulla mappa, creazione scenari, parametri reologici ed esecuzione GeoFlowScenari GeoJSON e simulazione della propagazione
Step 7: Output di Geoflow e risultatiCaricamento file di mesh/risultati (.post.msh, .post.res), animazione dinamica, grafici temporali di punto e calcolo volumiMappe temporali animate, serie temporali (H, VEL) e report volumi

Procedura Generale d'Uso

Il percorso di analisi tipico in FAVAMOD all'interno di un Laboratorio in Sito (LabSit) prevede i seguenti passaggi:

  1. Gestione BADA: Caricare in BADA le griglie raster necessarie (DEM, direzioni di flusso, pendenze, zone litologiche).
  2. Creazione LabSit e Configurazione PIS: Accedere al LabSit e configurare la PIS FAVAMOD v1.
  3. Fase 1 (TopoIndex - Step 1-3): Associare i dataset BADA, impostare i parametri TopoIndex ed eseguire il calcolo per generare gli indici topografici.
  4. Fase 2 (TRIGRS - Step 4-5): Associare la zonizzazione geotecnica e l'evento pluviometrico, configurare i parametri idro-geotecnici ed eseguire TRIGRS per ottenere il fattore di sicurezza e le profondità di scivolamento.
  5. Fase 3 (GeoFlow - Step 6-7): Perimetrare graficamente le aree di innesco sulla mappa, calcolare i volumi mobilitabili, impostare la reologia ed eseguire la simulazione di propagazione.
  6. Analisi dei Risultati: Esplorare l'animazione della colata sulla mappa del LabSit, interrogare le serie temporali di altezza e velocità nei punti d'interesse e calcolare i volumi di deposito.

Pagine di Dettaglio

Per la guida passo-passo relativa a ciascuna fase operativa, consultare le sezioni dedicate: